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Un Bazar innormale
di Gatto NineNineNine   

 Un Bazar innaturale 

Il mio Bazar si trova in un albero cavo, dove si vende solo dei complimenti, aggettivi qualificativi, pregi e cose buone da dire ...

  

UN BAZAR INNORMALE

  

Il mio Bazar si trova in un albero cavo, dove si vende solo dei complimenti, aggettivi qualificativi, pregi e cose buone da dire.

Nel piano di sopra invece si vendevano; difetti, smorfie e parole non gentili (ma non venivano considerati molto).

Invece, nell’ultimo piano, quello più in alto, si vendevano i sogni e pure gli incubi … ma chi entrava molto spesso veniva … ma, non so!

E’ inspiegabile, praticamente le teste di chi entrava in quella stanza venivano riempite di incubi e sogni e rimanevano lì, fino a che la loro testa non finiva per scoppiare … cosa ? Togliere tutto quello che c’è nella stanza dei sogni e degli incubi?

Impossibile!!

Se qualcuno prova a toccare quelle frasi paurosi o piacevoli, non solo entrano nella testa e la fanno esplodere, ma trasformano tutti i tuoi pensieri belli in brutti, così … torni a casa con le gambe che tremano, i denti che battono e le lacrime che escono continuamente dagli occhi.

E’ una cosa ter-ri-bi-le!!!!

Quindi ho chiuso quella porta a chiave e … con mille sforzi e fatiche mi sono ingoiata la chiave. Così ho preso un albero ancora più grosso (sempre cavo) e ci ho messo dentro torte, cioccolati e pasticcini.

Immediatamente tutti i bambini del villaggio del miele sono venuti nel mio Bazar a comprare dolci, cioccolatini e pasticcini … così le belle parole, aggettivi qualificativi e pregi, insieme ai difetti, le brutte parole e le parolacce si ingelosirono e, per farmi dispetto, liberarono i sogni e gli incubi rompendo la porta di legno.

I sogni e gli incubi uscirono e, ronzando come api, entrarono nelle teste dei bambini, delle mamme e dei babbi, ma pure dei nonni, delle nonne, degli zii e delle zie … insomma, tutti gli abitanti del paese vennero invasi da terrore e felicità insieme, tristezza e gioia contemporaneamente e colpirono anche me … a me durò poco perché io conoscevo già tutti i sogni e gli incubi che avevo in vendita, così non ebbe nessun effetto su di me.

Pensai che gli incubi erano fatti di parole brutte e cose cattive ed i sogni di cose belle e felicità e quindi gli incubi si potevano sconfiggere solo con le cose belle e viceversa per i sogni.

Dubito corsi a chiedere aiuto agli aggettivi qualificativi ed ai difetti, ma loro mi risposero che li avevo trattati male e messi in disparte.

Mi misi a fargli il solletico, ma non funzionò.

Gli raccontai dieci lunghissime barzellette e … niente …

IDEA !!!

Presi tutti i dolci e dolcetti che avevo e li diedi a loro, subito accettarono e la vita continuò a girare nel mondo.

Un Bazar innaturale
   

Scritto da Gatto999

Il 6 Febbraio 2009

 


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